Staffetta di lune marziane ripresa dal robot Curiosity

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Staffetta di lune marziane ripresa dal robot CuriosityDopo aver esplorato la superficie di Marte per un anno, Curiosity ha alzato gli occhi verso il cielo e ha ripreso le due lune marziane Phobos e Deimos come non erano mai state osservate finora. Per la prima volta si sono viste le immagini dei due satelliti del pianeta rosso sovrapporsi tra loro. Le immagini erano state riprese da Curiosity lo scorso primo agosto utilizzando una fotocamera chiamata MastCam ma il rover, a causa dell’intenso traffico di dati spediti verso la Terra, ha inviato le foto solo una settimana più tardi. Nelle immagini si vede la più grande delle due lune, Phobos, passare davanti a Deimos. Scoperte nell’agosto 1877 dall’astronomo Asaph Hall a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, le due lune hanno una forma irregolare. Phobos ha un diametro medio di 22 chilometri e Deimos di poco più di 10 chilometri. Oltre mostrare per la prima volta in dettaglio la superficie delle due lune ricoperta di crateri, le immagini aiutano i ricercatori a migliorare la conoscenza delle orbite di Phobos e Deimos, che ancora oggi risultano approssimative. ”L’obiettivo finale è capire come Phobos possa influenzare i liquidi che si trovano sotto la superficie di Marte”, afferma Mark Lemmon dell’università del Texas e corresponsabile dell’utilizzo della MastCam di Curiosity- ”Attraverso queste immagini – aggiunge – possiamo anche ottenere dati abbastanza buoni per rilevare le variazioni di densità all’interno di Phobos e possiamo determinare come l’orbita di Deimos stia sistematicamente cambiando.

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In primo piano la luna marziana Phobos che passa davanti alla più piccola Deimos, nell'immagine ripresa dal robot-laboratorio Curiosity della Nasa (fonte: NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems/Texas A&M Univ.)
In primo piano la luna marziana Phobos che passa davanti alla più piccola Deimos, nell’immagine ripresa dal robot-laboratorio Curiosity della Nasa (fonte: NASA/JPL-Caltech/Malin Space Science Systems/Texas A&M Univ.)

 L’orbita di Phobos – conclude il ricercatore – sta facendo avvicinare il satellite molto lentamente verso Marte mentre quella di Deimos lo sta portando verso l’esterno”. Si stima che Phobos potrebbe cadere su Marte entro un periodo compreso fra 30 e 50 milioni di anni.
Nonostante Phobos sia molto più piccola della nostra Luna, appare molto grande nel cielo marziano. Questo si deve al fatto che, mentre il nostro satellite viaggia a circa 386.000 chilometri dalla Terra, Phobos segue un’orbita circolare che si trova a circa 9.380 chilometri dalla superficie di Marte. (Ansa)

amedeo45

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