Terremoto, bilancio sale a 247 morti. Si scava senza sosta tra le macerie. Nuova scossa di magnitudo 4.5 all’alba

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Il sindaco di Amatrice: qui già oltre 200 i morti. Continuano le ricerche anche ad Accumoli, Pescara del Tronto e ArquataTerremoto in centro Italia

Notte di ansia, paura, speranze e disperazione nell’area dove mercoledì notte un terremoto del 6° grado ha devastato cittadine e paesi nel centro Italia, provocando 247 morti, tra questi molti bambini, (ma il bilancio è destinato ad aggravarsi, i soccorritori continuano ad estrarre corpi dalle macerie delle case) e centinaia di feriti. Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto sono state praticamente rase al suolo dalle scosse: la prima, fortissima, alle 3.34 nella notte di mercoledì, le altre di intensità minore ma sempre devastanti, fino all’alba. Poi lo sciame sismico, più di 300 eventi nell’arco di 24 ore, ha continuato a gettare nel panico la popolazione. Solo questa notte vi sono state altre 60 scosse, la più forte del 4,5 alle 5.17.  E ora si teme che il numero delle vittime possa superare quello del tragico terremoto dell’Aquila del 2009. Ad Amatrice, forse insieme a Pescara del Tronto le cittadine più colpite, si teme per la sorte di una settantina di turisti che erano ospitati nell’Hotel Roma e che risultano dispersi. Dalle macerie dell’albergo per ora sono state estratte sette vittime, ma la paura è che sotto i detriti e le pareti crollate via siano tutti gli altri. Le speranze di trovarli in vita, se così fosse, sono al momento molto basse. Erano lì per partecipare alla Sagra dell’Amatriciana che si doveva svolgere questa domenica nella cittadina laziale. Altri dispersi si registrano nelle diverse località colpite dal sisma, soprattutto nelle frazioni raggiunte a fatica dai soccorsi e che in questi giorni erano frequentate molto da turisti magari tornati a trovare parenti e amici. Due sicuramente risultano ad Arquata, secondo quanto riferiscono i soccorritori. E nella frazione di Arquata, appunto a Pescara del Tronto, già da alcune ore i cani “molecolari”, addestrati a cercare tracce di superstiti, non segnalano più la presenza di sopravvissuti. All’alba, dopo l’interruzione notturna decisa per il pericolo di nuovi crolli, sono riprese le ricerche sia ad Amatrice che nelle altre frazioni colpite dal sisma. Le speranze di trovare altri superstiti, però, vanno affievolendosi di ora in ora.

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