Gli Alieni del vice premier russo Rogozin e quel “duello” con gli Usa

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Dmitry_Rogozin_Moscow_Interfax_02-2011-250x178E’ in corso forse un duello a distanza tra Stati Uniti e Russia sul tema degli Ufo e della vita aliena nel cosmo? Stiamo per caso vivendo una sorta di Guerra Fredda delle stelle? Sembrerebbe di sì, perché se da un lato ci sono gli intenti di Hillary Clinton, la candidata presidente che ha promesso di rimuovere i segreti sugli X-Files relativi ad avvistamenti e ad episodi di contatto (posizione rilanciata e rafforzata da John Podesta, al vertice del suo comitato elettorale), dall’altro ecco l’intervento del vice premier del Cremlino, Dmitry Rogozin. In un’intervista rilasciata in questi giorni all’importante Ria Novosti (agenzia di stampa di primo piano), Rogozin ha apertamente dichiarato che il suo Paese non ha alcuna intenzione di fare ostruzione sul tema extraterrestri e che l’ente aerospaziale russo ha tra le sue “missions” la ricerca della vita intelligente al di là della Terra. ‘Uno dei dilemmi più grandi della scienza e dell’umanità è se o non siamo soli nell’Universo, ovvero se da qualche parte là fuori c’è un altra civiltà intelligenti. Data l’infinità dello spazio e del tempo, tutto è possibile “, ha detto Rogozin. Sono parole misurate, più misurate di quelle – diventate subito famose – pronunciate nel 2013 dal premier Dmitry Medved. Ma il concetto è sempre lo stesso: c’è qualcuno là fuori. Vorrei allora ricordare proprio la frase di Medved: “Ve lo dico per la prima e ultima volta. Insieme a una valigia con i codici per i missili nucleari, il presidente russo riceve una cartella il cui contenuto è top secret: al suo interno ci sono documenti 2016-simposi-sanmarino-spazio-ufo1-250x357interamente dedicati ai rapporti della sezione dei servizi segreti che gestisce il controllo degli extraterrestri nel nostro Paese. A fine mandato quelle cartelle e la valigia “nucleare” sono trasferiti al nuovo presidente. Quanti extraterrestri sono già tra di noi? Non posso dirlo perché scatenerebbe il panico”. Dettaglio di cronaca a completamento: Rogozin ha confermato le sue parole a Roberto Pinotti, past president del Cun, che in questi giorni è a Mosca e che ha avuto modo di incontrare il vice premier. Pinotti riferirà della chiacchierata al’ormai imminente simposio di San Marino (7 e 8 maggio).

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