Terremoto California: la Napa Valley si è spostata di 10 cm all’epicentro. L’analisi del sisma

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Terremoto California: la Napa Valley si è spostata di 10 cm all’epicentro. L’analisi del sismaNella notte del 24 Agosto 2014, alle 3:20 ora locale, la California è stata scossa dal più grande sisma nella San Francisco Bay Area dopo quello del 17 ottobre del 1989. L’evento, dimagnitudo 6.0, ha avuto il suo epicentro a pochi chilometri da Napa Valley, rinomata località vinicola. Centinaia le persone ferite e circa 100 le case inagibili, secondo l’Ufficio dei servizi di emergenza dello stato. Nei primi minuti un sismologo della Bay Area Geological Survey degli Stati Uniti aveva attribuito la colpa alla “Franklin Fault”, inattiva per migliaia di anni. Successivamente, ulteriori indagini di John Parrish, geologo dello stato della California, hanno evidenziato che il terremoto si è verificato a causa del movimento della West Napa, la faglia situata ad ovest della valle. Ipotesi confermata dall’USGS.
L’epicentro del sisma si è verificato nei pressi dell’aeroporto, circondato dalle paludi di San Pablo Bay. Un’area disabitata che però gode di un’ottima e fitta rete di monitoraggio sismico. La West Napa si estende per 57 chilometri dalla città di Sant’Elena, a sud di San Pablo Bay, ripercorrendo il margine occidentale della Napa Valley e attraversando il quartiere Browns. E’ parte del grande sistema di faglia che si estende verso l’esterno dalla nota Faglia di Sant’Andrea, che si trova a circa 50 chilometri a ovest di Napa Valley, proprio sul confine in cui le placche si intersecano tra il Pacifico e il Nord America. La tensione tettonica tra le placche scivola verso l’interno verso la West Napa, composta da un’intricata serie di rotture sotterranee. Negli ultimi 11 mila anni, la West Napa ha creato rupi e creste chiamate scarpate, un segno della passata attività sismica. California EarthquakeMa ciò non è bastato a scuotere i residenti della valle in tempi storici. L’ultimo terremoto colpì la valle il 3 Settembre 2000 con una magnitudo di 5.1, nei pressi di Yountville. Ma nessuno sa quanti se ne siano verificati. Il terremoto della scorsa notte, tra le altre cose, avrebbe potuto essere peggiore. Solo una parte della faglia si è smossa; un’eventuale rottura completa avrebbe causato un terremoto di gran lunga più potente. Anche se la rottura effettiva è durata soltanto 4 secondi, essa ha causato un grande scuotimento perché il fondovalle è rivestito con morbidi terreni fluviali che amplificano le onde sismiche. Inoltre, la rottura della faglia, aperta da sud a Nord, ha inviato l’energia del terremoto verso la città. Da una relazione preliminare si è notato uno spostamento della valle di 10 cm in prossimità dell’epicentro del terremoto. Misurazioni ottenute attraverso GPS e rilevamenti satellitari. E adesso è psicosi Big One. Ogni sisma di una certa intensità risveglia la paura di un grande terremoto nell’area di Los Angeles o di San Francisco. Secondo gli scienziati dello Uniform California Earthquake Rupture Forecast del 2007, c’è il 99,7% di probabilità che in California si verifichi un terremoto di magnitudo pari o superiore al 6,7 entro i prossimi 30 anni e il 46% che il sisma sia superiore a una magnitudo di 7,5. E le probabilità che avvenga a Sud sono maggiori (37%) che a Nord (15%). Il Big One ha il 67% di probabilità di colpire l’area di Los Angeles, il 63% per la San Francisco Bay Area. MeteoWeb

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