Lanciata la sonda Parker Solar Probe, sfiorerà il Sole

1.039 Views

Studierà le tempeste solari per previsioni più accurate

Il lancio della sonda Parker
Il lancio della sonda Parker

Lanciata la sonda Parker Solar Probe della Nasa, la prima destinata a sfiorare il Sole arrivando a una distanza record di 6 milioni di chilometri: studierà la parte più esterna dell’atmosfera solare (corona) e le tempeste magnetiche, per prevederne le conseguenze su Terra e missioni spaziali. La sonda è partita da Cape Canaveral alle 9:31 (ora italiana) con il razzo Delta IV Heavy, dopo il rinvio di 24 ore dovuto a problemi tecnici riscontrati sabato mattina durante il countdown. Grande quanto un’auto e pesante poco più di 600 chili, la sonda Parker sfreccerà nello spazio lungo un’orbita fortemente ellittica e raggiungerà una velocità di oltre 600.000 chilometri orari, diventando il veicolo spaziale più veloce della storia. Per raddrizzare la traiettoria e avvicinarsi al Sole, sfrutterà l’attrazione gravitazionale di Venere durante 7 passaggi ravvicinati. Nella missione, lunga quasi 7 anni, completerà 24 orbite intorno al Sole fino a sfiorarlo e immergersi nella corona solare, con temperature fino a 1.377 gradi.

Il lancio “è stato molto emozionante: adesso dovremo aspettare circa 30-40 minuti per avere le prime comunicazioni, ma sembra che si sia lanciato in maniera perfetta”, spiega all’ANSA l’astrofisico italiano Marco Velli, che lavora al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa e che in queste ore sta seguendo le fasi del lancio dalla base di Cape Canaveral, in quanto responsabile scientifico dello strumento HeliOPSP che “dovrà integrare i dati rilevati dagli altri quattro set di strumenti a bordo della sonda solare: il coronografo WISPR, i rivelatori di campi elettrici e magnetici FIELDS, e i due rivelatori di particelle energetiche IS@IS e SWEAP. Il loro obiettivo – spiega l’astrofisico – è quello di capire l’origine del riscaldamento e dell’accelerazione del vento solare e delle particelle energetiche associate alle tempeste magnetiche solari”. I primi dati “arriveranno a dicembre e ci daranno i risultati del primo approccio al Sole: ci aspettiamo da subito novità sulla struttura del vento solare e le origini dei vari tipi di getti supersonici, che viaggiano a velocità tra i 300 e gli 800 chilometri al secondo”. Superata la tensione del lancio, “si presenteranno rischi relativamente inferiori”, aggiunge Velli. “Dovranno essere messe in funzione le antenne radio (elettromagnetiche), che al lancio sono ripiegate dietro la sonda, e poi dovranno essere messi in funzione gli strumenti, uno ad uno: dai magnetometri ai tre sensori di plasma, ai rivelatori di particelle energetiche fino al piccolo coronografo che usa lo scudo termico come occultatore del disco del Sole”.

Redazione

Next Post

Scossa di terremoto di magnitudo 5.2 in Molise

Gio Ago 16 , 2018
1.039 ViewsAlle 20:19 con epicentro a Montecilfone (Campobasso). Lievi danni Una scossa di terremoto è avvenuta alle 20:19 in Molise, con magnitudo 5.2. L’epicentro a Montecilfone, in provincia di Campobasso. Lievi danni alle case si sono registrati nel paese di Palata (Campobasso), dove secondo una prima ricognizione ci sono crepe […]