Prima mappa dei cambiamenti nei ghiacci antartici

La prima mappa completa dei movimenti dei ghiacci in Antartide (fonte: NASA/JPL-Caltech/UCI) I ghiacci del Polo Sud si muovono più velocemente di quanto si pensasse, tanto da dare origine a formazioni finora sconosciute, come il crinale di ghiaccio che si estende complessivamente per 14 milioni di chilometri quadrati e che taglia il continente bianco da Est a Ovest. E’ stata anche scoperta una gigantesca struttura che si innalza di circa 250 metri l’anno e che si sta spostando dall’interno verso l’Oceano Antartico con un tipo di movimento mai previsto da alcun modello.
   Lo testimoniano i dati raccolti dal 2007 al 2009, in occasione dell’Anno Polare Internazionale, grazie al finanziamento della Nasa e alla collaborazione tra le agenzie spaziali di Europa (Esa), Canada (Csa) e Giappone (Jaxa). La mappa, pubblicata su Science, è stato realizzata dall’Università della California a Irvine in collaborazione con il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa e il California Institute of Technology (Caltech).
   La mappa mostra lo scorrimento di ghiacciai per centinaia di chilometri dall’interno dell’Antartide verso le coste. ‘’Abbiamo osservato un incredibile flusso di ghiaccio muoversi dal cuore del continente, che non era mai stato notato prima’’, ha spiegato il coordinatore della ricerca, Eric Rignot, dell’Università della California a Irvine.
   La mappa, ad alta risoluzione, si basa sui dati raccolti da satelliti radar ed è la prima in assoluto a indicare forma e velocità di movimento dei ghiacciai, coprendo il 77% del continente antartico.
‘’Questa nuova mappa ha permesso di comprendere che i ghiacci non si muovono semplicemente verso la costa, ma hanno dei movimenti diretti anche verso l’interno’’, ha spiegato Thomas Wagner, della Nasa. Questo dato, ha aggiunto, ‘’obbliga a rivedere le nostre conoscenze sui movimenti dei ghiacci’’. La mappa, ha aggiunto, ‘’fornisce nuove conoscenze utili per comprendere e prevedere dell’innalzamento del livello dei mari”, ha rilevato ancora Wagner. ‘’Ad esempio – ha spiegato – adesso sappiamo che se si riduce il ghiaccio sulle coste a causa del riscaldamento degli oceani, si toglie il ‘tappo’ ai ghiacci che si trovano nell’entroterra’’
(Ansa)

Leave a Comment