La cometa interstellare 3I/ATLAS è stata effettivamente fotografata il 5 novembre 2025 da Gianluca Masi, segnando una delle prime osservazioni post-perielo al mondo.
L’immagine è stata ottenuta grazie agli strumenti del Virtual Telescope Project installati a Manciano (GR), in Toscana. Nonostante le condizioni sfavorevoli — tra cui il forte bagliore lunare e l’oggetto a soli 8 gradi sopra l’orizzonte — Masi è riuscito a catturare la cometa, rendendo questo scatto un contributo prezioso per la comunità astronomica.
Difesa Planetaria?
La Strategia per la Difesa Planetaria pubblicata nel 2023 dalla NASA è un documento ufficiale e trasparente che delinea le misure concrete per proteggere la Terra da oggetti spaziali potenzialmente pericolosi (Near-Earth Objects, o NEO). Ecco una sintesi dei punti chiave:
Difesa Planetaria: dalla teoria alla pratica
Obiettivo principale: rilevare con largo anticipo asteroidi e comete che potrebbero minacciare la Terra.
Azioni previste:
- Migliorare i sistemi di rilevamento e tracciamento.
- Rafforzare la collaborazione internazionale.
- Sviluppare tecnologie per deviare o distruggere oggetti pericolosi.
La missione DART (2022)
La NASA ha lanciato la sonda DART (Double Asteroid Redirection Test) per colpire l’asteroide Dimorphos.
Risultato: l’orbita dell’asteroide è stata modificata, dimostrando che è possibile intervenire attivamente per proteggere il pianeta.
“protocollo segreto” della NASA? Una bufala.
- In rete circola la voce di un presunto protocollo di difesa segreto della NASA.
- Non esiste alcun documento segreto di questo tipo: la NASA pubblica regolarmente i suoi piani e aggiornamenti sul sito ufficiale.
- Le strategie sono condivise con il pubblico e con la comunità scientifica internazionale.
L’International Asteroid Warning Network (IAWN) è una rete globale coordinata sotto l’egida delle Nazioni Unite, nata per migliorare la collaborazione tra osservatori astronomici, agenzie spaziali e istituzioni scientifiche nella sorveglianza degli oggetti vicini alla Terra (NEO). Ecco come si collega all’oggetto interstellare 3I/ATLAS:
Campagna osservativa su 3I/ATLAS
Dopo la sua identificazione come oggetto interstellare, 3I/ATLAS ha attirato l’attenzione della comunità scientifica internazionale.
L’IAWN ha avviato una campagna osservativa coordinata, coinvolgendo telescopi e osservatori in tutto il mondo per raccogliere dati sulla sua orbita, composizione e comportamento.
L’obiettivo non è la difesa, ma la caratterizzazione scientifica: capire da dove proviene, come si comporta, e cosa può insegnarci sulla materia al di fuori del Sistema Solare.
Perché è importante?
- Gli oggetti interstellari sono rarissimi: solo tre sono stati confermati finora (1I/’Oumuamua, 2I/Borisov e ora 3I/ATLAS).
Studiarli ci permette di osservare direttamente materiale proveniente da altri sistemi stellari, offrendo indizi sulla formazione planetaria altrove nell’universo.


